GESU’ E’ IL PROFETA CHE FA DI OGNI “OGGI” IL COMPIMENTO DELLA VOLONTA’ DI AMORE DEL PADRE
Anche oggi, in questo lunedรฌ che segna per molti il ritorno al lavoro dopo le vacanze estive, “secondo il suo solito” Gesรน si reca alla sinagoga โ immagine della tua vita – come duemila anni fa a Nazaret; ma, come fu quel giorno, oggi รจ diverso dal solito.
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Vi รจ un momento, infatti, in cui la stessa routine accoglie una novitร imprevista che la trasforma in uno scrigno colmo di Grazie inaspettate. Perchรฉ l’istante nel quale risuona l’annuncio del Vangelo trasforma quel giorno nel Sabato delle nozze, giorno di festa e felicitร . Che meraviglia, mentre il mondo sfila triste verso i posti di lavoro quasi fosse deportato in un campo di sterminio, per noi oggi รจ il giorno piรน bello che ci sia, l'”oggi” che inaugura โlโanno di Grazia del Signoreโ, il Giubileo nel quale sperimentare il compimento dell’amore del Padre che Gesรน depone nelle nostre ore. Allora, tornare al lavoro non รจ una condanna a morte… Come non lo รจ il ritmo trafelato dei nostri giorni.
Fatica certo, e debolezze e peccati, che perรฒ non sono che la buccia del frutto delizioso che รจ quest’oggi nel quale il Signore viene a dare compimento al nostro desiderio di essere amati e di amare. Oggi, infatti, con il suo annuncio, ci prende cosรฌ come siamo, โpoveri, ciechi, prigionieri e oppressiโ per liberarci e farci cittadini del Cielo. Viene attraverso la Chiesa, con la Parola e i sacramenti, per farci suoi “compatrioti”. La vera Patria di Gesรน, infatti, non รจ la Nazaret geografica e i “suoi” non sono quelli che vi sono nati: loro lo hanno rifiutato, come accade a noi quando ascoltiamo le menzogne con cui il demonio ci convince che nessun medico puรฒ guarirci.
La Patria di Gesรน รจ la Croce dischiusa sulla resurrezione, e i suoi compatrioti sono i peccatori che accolgono il suo amore. Per loro si รจ fatto peccato, con loro ha condiviso il destino di morte per trasformarlo in pienezza di vita. E’ il mistero celato in Gesรน di Nazaret, il Messia sofferente, il Servo di Yahwรจ che ci visita nella carne di chi ci รจ accanto, negli eventi tristi e difficili che ci attendono. Ecco perchรฉ due pagani, la vedova di Zarepta e Naaman il Siro, hanno riconosciuto e accolto Dio nei suoi profeti; l’indigenza e lโumiliazione, infatti, ne avevano purificato il cuore. Fratelli, oggi potrร vedere e accogliere il Signore che si fa carne nella storia solo chi ha gli occhi purificati nel crogiuolo dellโumiliazione.
Coraggio allora, perchรฉ proprio per il nostro cuore “vedovo e lebbroso” a causa dei peccati รจ preparato quest’oggi nel quale distogliere lo sguardo da noi stessi per ascoltare Gesรน e fissare gli occhi su di Lui che ci accoglie nella sua intimitร , un frammento di Paradiso da vivere in ogni oggi che ci รจ dato sulla terra.
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Dal Vangelo secondo Lucaย 4,16-30
In quel tempo, Gesรน si recรฒ a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrรฒ, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzรฒ a leggere.ย
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovรฒ il passo dove era scritto:ย
Lo Spirito del Signore รจ sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertร gli oppressi,ย
e predicare un anno di grazia del Signore.ย
Poi arrotolรฒ il volume, lo consegnรฒ all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.ย
Allora cominciรฒ a dire: ยซOggi si รจ adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchiยป.ย
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: ยซNon รจ il figlio di Giuseppe?ยป.ย
Ma egli rispose: ยซDi certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fร llo anche qui, nella tua patria!ยป.ย
Poi aggiunse: ยซNessun profeta รจ bene accetto in patria.ย Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;ย ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.ย C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siroยป.ย
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;ย si levarono, lo cacciarono fuori della cittร e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro cittร era situata, per gettarlo giรน dal precipizio.ย
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andรฒ.ย
