Il testo ed il commento al Vangelo del 12 dicembre 2015 – Mt 17, 10-13, II settimana del tempo di Avvento – Anno I.
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Mt 17, 10-13 Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesรน: ยซPerchรฉ dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elรฌa?ยป. C: Parola del Signore. |
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Commento al Vangelo di Mt 17, 10-13
Commento dei giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)
Elia รจ giร venuto.
Non รจ raro il caso in cui, nellโattesa di un avvenimento importante della nostra vita, esso ci oltrepassi senza che ce ne accorgiamo. Cosรฌ avviene agli scribi al tempo di Gesรน. Attendevano con ansia Elia che avrebbe aperto la strada al Messia. Egli viene nella persona di Giovanni il Battista e essi non se ne accorgono. Anzi, quando Erode lo uccide nella prigione, forse ne hanno goduto: una voce di rimprovero di meno. Il Signore ammonisce i suoi discepoli a fare attenzione ai segni dei tempi. Il Regno di Dio non viene con clamore, di modo che si possa dire: Eccolo qua o eccolo lร .
[ads2]Esso รจ dentro di noi e attende che nel nostro agire lo rendiamo presente nel mondo. Dio parla al cuore dellโuomo, parla attraverso il vangelo, la liturgia, il magistero, gli avvenimenti personali, familiari, sociali. Dio ci sta parlando anche mediante lโopera e la voce del papa Francesco. Ci sta avvertendo durante l’Avvento che stiamo vivendo, tempo forte dello Spirito. Tocca a noi riconoscere la sua voce e renderla attiva nella vita. Questo esige capacitร di accogliere gli inviti della grazia con entusiasmo, senza sonnolenza, senza ritardi o rimandi, secondo lโesortazione di San Paolo ai Romani: Eโ ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perchรฉ la nostra salvezza รจ piรน vicina ora di quando diventammo credenti.

