Nella Solennitร della Santissima Trinitร , la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน risorto appare su un monte ai suoi discepoli e dice:
- Pubblicitร -
โAndate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciรฒ che vi ho comandatoโ.
Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โRedemptoris Materโ di Roma:
[powerpress]
[ads2] Il Vangelo di oggi ci convoca sul monte, con gli undici discepoli, per ricevere dal Signore lโinvio alla missione: โAndate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciรฒ che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondoโ (Mt 28,19-20). Ma prima di diventare testimoni per gli altri, รจ necessario che entriamo noi in contatto vivo, esistenziale con Dio, il Dio che รจ Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Dio che Cristo ci ha rivelato non รจ un principio filosofico-teologico da credere, non รจ il Dio perfettissimo che dal suo freddo isolamento comanda precetti da osservare, non รจ neppure il โdioโ di una religiositร messa a nostro servizio per uscire dai nostri fallimenti, dalle nostre incapacitร o dalle nostre paure. Dio รจ un mistero di relazione, di comunione: unโinfinita relazione dโamore, di amore vero, di amore che si dona totalmente. Noi siamo stati creati da questo amore e per amore, โsiamo stati creati a immagine della comunione divinaโ (Evangelii Gaudium, 178), per godere di essa giร sin dโora, anticipata soprattutto nella gioia del banchetto fraterno, e poi per divenire commensali del banchetto eterno in cielo, rivestiti delle bianche vesti della grazia nuziale (cf Ap 7,14). Lasciamoci oggi immergere in questo mistero di comunione: lo Spirito Santo, vincolo dโamore tra Padre e Figlioโ, unisca anche noi nello stesso vincolo dโamore.
Fonte: Radio Vaticana

