La parabola dell’invito a nozze ci racconta qualcosa di incredibilmente attuale: Dio organizza una festa bellissima per noi, prepara la tavola, ci manda l’invito, e noi… spesso siamo troppo occupati. C’è chi ha da fare al campo, chi negli affari, chi semplicemente si distrae con le mille urgenze di ogni giorno.
La cosa sorprendente è che Dio non cancella la festa. Apre le porte a tutti, nessuno escluso: buoni e cattivi, chi si sente pronto e chi pensa di non valere nulla. L’unica cosa che chiede davvero è di presentarsi con l’abito nuziale, cioè con un cuore disposto a farsi trasformare da quell’incontro, senza restare indifferenti.
- Pubblicità -
Troppe volte rimandiamo la nostra felicità e la nostra vita spirituale dicendo “ora non ho tempo, lo farò quando sarò più tranquillo”. Ma la verità è che la vita accade adesso, e la chiamata a vivere con gioia e con amore non parte domani, parte oggi. Non serve essere buoni per rispondere a questo invito, serve solo esserci, mettendoci la testa e il cuore.
E in qualche modo è quello che noi cerchiamo di fare ogni giorno, con l’ascolto del Vangelo, dove accogliamo l’invito di Gesù e ci lasciamo guidare dalle sue parole, e possiamo gioire della sua vicinanza.
