Non solo i dodici sono chiamati ad annunciare con parole e testimonianza di vita che il Regno dei Cieli è vicino, ma anche i settantadue. Chi sono questi settantadue e perché proprio settantadue?
Nel libro dei Numeri (11, 24–30) leggiamo che quando il Signore effonde il suo spirito profetico su settanta anziani scelti da Mosé, lo spirito discende anche su due che erano rimasti nell’accampamento, per un totale di settantadue. Questo numero è simbolico: i discepoli vengono mandati dal Signore a tutte le nazioni della terra.
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Anche tutti noi siamo parte di questi settantadue “mandati” dal Signore, il mandato lo abbiamo ricevuto con il nostro Battesimo: lo Spirito del Signore è disceso su di noi, ci ha generato “nuove creature”, chiamati a vivere nella missionarietà quotidiana la triplice “funzione” di Cristo: regale, sacerdotale e profetica.
Ogni cristiano è chiamato ad annunciare al mondo, a coloro che vivono gli ambienti in cui noi viviamo, che il Regno dei Cieli è vicino. Il Regno dei cieli, un mondo altro rispetto al mondo in cui stiamo; in esso regna la legge dell’amore: “non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a Te, fai agli altri quello che vuoi sia fatto a Te”, questa è la “regola d’oro” presente in tutte le principali religioni del mondo, espressione dell’amore con cui il Padre nel Figlio ama da sempre il mondo da lui creato e le sue creature. A noi è chiesto di testimoniare questo amore, vivendo la nostra vita di tutti i giorni in relazione col Padre e con tutti i fratelli che lui ci ha donato e continua a donarci: ecco perché ci manda a due a due, mai da soli.
È con la nostra vita che testimoniamo la venuta del Regno, fidandoci del Signore: non abbiamo così bisogno di borsa, sacca e sandali, sappiamo che tutto ci viene donato da lui; non siamo noi a gestire la nostra vita, è lui la nostra guida e sa di quello di cui noi abbiamo bisogno prima ancora di chiederglielo.
I fratelli che incontriamo nel nostro cammino vanno amati, a loro va dedicato il nostro tempo; il Signore ci chiede di dimorare con loro di condividere la tavola con loro e di accettare la loro provvidenza. Vivendo così potremo veramente testimoniare che il Regno dei Cieli è vicino, è qui in mezzo a noi.
Per Riflettere
Signore aiutami a fidarmi, ad affidarmi a Te, pronto a testimoniare il tuo Amore alle persone che mi poni vicino negli ambienti in cui vivo: lavoro, famiglia, tempo libero. Che il Regno dei Cieli sia veramente in mezzo a noi!
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
