Pietro cerca una misura per il perdono, e il Signore rovescia ogni calcolo, «non fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette». La parabola confronta due modi di stare al mondo.
C’è l’economia del dono, quella del re che condona un debito impossibile da saldare, e c’è l’economia del debito, quella del servo che stringe il compagno per il collo, «paga quel che devi».
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Questa opposizione illumina il nostro rapporto con la casa comune, perché la creazione ci raggiunge dentro l’economia del dono. L’aria, la luce, la fecondità del suolo, la vita stessa, tutto ci precede senza che nulla abbiamo versato.
Il primo suggerimento va tenuto lontano dal solo rimprovero. Il servo perdonato è il ritratto di una tentazione che ci abita: scivolare dalla gratitudine al possesso e trattare la terra e il fratello come debitori da spremere. […] Continua a leggere qui.
