Gesù paragona sé stesso al vino nuovo, un vino che non può essere messo in otri vecchi, altrimenti li fa scoppiare, e si perdono sia gli otri che il vino.
Cosa significa? Significa che non puoi accogliere Gesù e diventare un fariseo del cristianesimo, perché sono due cose incompatibili, che cozzano tra di loro. Molte sono le persone che desiderano essere cristiane in modo totale, amando Dio con tutto il cuore e con tutte le forze. Questo significa vivere la fede in modo radicale.
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E chi vive la fede in modo radicale non può sopportare la menzogna, e quindi comincia a tracciare una riga per separare la vera fede da quella falsa. E così si finisce per cadere nel gioco delle divisioni, dei buoni da una parte e dei cattivi dall’altra. E così, senza accorgercene passiamo dalla radicalità al radicalismo.
E qual è la differenza? La differenza è grande, è la differenza di chi mette la religione al centro, invece di metterci Dio. Chi è schiavo della religione digiuna quando è ordinato, e lo fa per compiacere a una legge, e digiunando si sente a posto, e disprezza chi non digiuna. Chi invece segue Gesù, non trova la sua gioia nell’essere sottomesso ad una legge, ma nell’essere accanto al suo Signore, ovunque egli vada.
Gesù non ci ha dato una religione rigida, sedentaria, ma una religione da viaggio, che si muove dove lui si muove. E tutti noi prima o poi la dobbiamo fare questa scelta. Se stare dalla parte della sicurezza e della rigidità delle regole religiose, o stare dalla parte dell’incertezza e del rischio di chi vuole seguire Gesù.
