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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 5 agosto 2026

Il Vangelo di oggi ci spiazza. Gesù sembra chiudere la porta a una donna straniera, pagana, considerata lontana dall’Alleanza. Eppure quella donna non si arrende. Non pretende diritti, ma si affida con umiltà e con una fede incrollabile. La sua perseveranza apre una breccia.

È un brano provocatorio, perché ci mostra come la fede autentica possa trovarsi anche dove noi non ce l’aspettiamo. La donna cananea diventa il segno che la salvezza di Dio non può essere rinchiusa nei confini di un popolo, di una cultura o delle nostre categorie. Il cuore di Dio è più grande dei nostri confini.

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Gesù ammira quella fede: “Donna, grande è la tua fede!”. Non guarda l’appartenenza, ma il cuore. E la figlia viene liberata.

Anche noi rischiamo di restringere il Vangelo ai “vicini”, a chi ci assomiglia o la pensa come noi. Invece Cristo ci manda verso tutti, senza esclusioni. L’evangelizzazione nasce da un cuore che sa riconoscere il bene ovunque germogli e che desidera la salvezza di ogni persona.

Per la riflessione personale:

– In che modo evangelizzo gli altri con la mia vita?

– Porto nel cuore, con la preghiera, le persone che hanno bisogno di essere liberate dal male, dalla sofferenza e dalla disperazione?

– So riconoscere e ammirare la fede anche in chi è diverso da me?

La fede perseverante di questa donna ci insegna che nessuno è escluso dall’amore di Dio e che una preghiera fatta con il cuore può ottenere ciò che sembra impossibile.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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