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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 luglio 2026

Santa Brigida di Svezia è stata una mistica, madre di famiglia e fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore, vissuta nel XIV secolo. È una delle sei compatrone d’Europa.

Nata nel 1303 a Finstad, in Svezia, Brigida apparteneva a un’influente famiglia aristocratica. Il padre era governatore e autore della prima legislazione cristiana del regno.

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A soli 14 anni sposò il nobile Ulf Gudmarsson, da cui ebbe otto figli, tra cui santa Caterina di Svezia. Dopo il matrimonio, Brigida visse una vita di profonda spiritualità e carità, dedicandosi all’aiuto dei poveri e dei malati.

Per un periodo fu dama di corte presso la regina di Svezia, impegnandosi per una politica più attenta ai bisognosi. Nel 1341, insieme al marito, compì un pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

Tornato dal viaggio, Ulf si ritirò in un monastero cistercense, dove morì nel 1344. Brigida, rimasta vedova, si ritirò nello stesso monastero e si dedicò interamente alla vita ascetica e contemplativa.

In quel periodo ebbe numerose visioni interiori che dettò ai suoi confessori e che furono raccolte in otto volumi. I suoi scritti, incentrati in particolare sulla Passione di Cristo, ebbero una grande risonanza.

Nel 1349 si recò a Roma, dove rimase fino alla morte, impegnandosi per il ritorno del Papa dalla cattività avignonese e per la riforma della Chiesa. Fece anche un pellegrinaggio in Terra Santa. Morì a Roma il 23 luglio 1373.

Su indicazione divina ricevuta in una visione, Brigida fondò l’Ordine del Santissimo Salvatore, la cui prima sede fu il monastero di Vadstena, in Svezia. L’ordine era insolito per l’epoca, perché prevedeva un doppio monastero che ospitava sia monaci che monache, sebbene separati ed era diretto dalla badessa.

Moglie, madre, monaca, badessa… una vita ricca, debordante, tutta incentrata sul Vangelo e sul servizio ai poveri, Brigida ricorda alla nostra (scassata) Europa che proprio il Signore Gesù ha unito tante diverse culture e storie lungo i secoli e ci richiama all’essenziale.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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