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Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 1 luglio 2026

Lottare contro il male qui ed ora

Il brano evangelico di oggi ci narra di un episodio che coinvolge Gesù in un territorio pagano, sull’altra riva del lago di Tiberiade nel paese dei Gadareni. Si tratta di un racconto strano il cui senso profondo forse ci sfugge. Una pagina in cui Gesù confrontandosi con il male dice una sola parola: “Andate!”.  Una parola decisiva con la quale Gesù acconsente alla richiesta dei demoni di spostarsi dai due uomini alla mandria di porci, animali impuri per gli ebrei, e quindi un’ulteriore prova che siamo in territorio pagano. 

Scrive Sun Tzu nel celebre manuale L’arte della guerra: “Un esercito accerchiato deve avere una via di scampo; se è ridotto alla disperazione non va schiacciato”. In questa pagina Gesù lascia una via di fuga: il suo scopo è liberare quegli uomini facendo in modo che il male nuoccia il meno possibile. Questo dovrebbe essere di esempio anche per noi. 

Tante volte noi siamo animati da un sacro zelo che vorrebbe eliminare il male, ogni male, alla radice. Questo atteggiamento finisce sempre per generare un male ancora peggiore: farci diventare fanatici intolleranti, animati dalla presunzione di avere ragione, di vedere e conoscere meglio degli altri. Invece il nostro compito dovrebbe essere quello di affrontare il male nel qui e ora, nel nostro piccolo, con tante piccole battaglie che il più delle volte avvengono dentro di noi e nel nostro quotidiano. Un atteggiamento che, senza scendere a compromessi con il male, ha fiducia che sia il compito di Dio affrontare il male assoluto. È quello che fa Gesù. La sua sola presenza provoca la reazione dei demoni che hanno trasformato quei due uomini in simil-morti che vivono nei sepolcri. Egli si occupa di loro, guarisce loro, non la massa dei demoni che li abitano.

Ma questa è una pagina che non ha paura di mostrarci anche il fallimento di Gesù. “Tutta la città uscì incontro a Gesù: quando videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio”. Evidentemente il danno economico della perdita della mandria dei porci non era paragonabile al guadagno di due concittadini. La conversione, la vittoria contro i nostri piccoli mali ha sempre un prezzo che si deve essere disposti a pagare. Accogliere Gesù nella propria vita non garantisce una vita indolore, e il confronto con il male che ci abita non ci verrà risparmiato. A noi viene chiesto di affrontarlo volta per volta, avendo la speranza certa che nella nostra lotta sia Lui a lottare.

fratel Raffaele

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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