La vita si apre davanti a noi con una richiesta spiazzante: osserva i comandamenti. Un po’ deludente, non trovate?
Ci saremmo aspettati, forse, una risposta meno scontata, più anarchica, più vibrante. Come a dire: basta regole, dai, seguiamo il cuore, l’amore, l’aria che tira. Liberi tutti!
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E, a volte, ci avviciniamo alle cose di Dio, alla fede, alla religione, proprio con questa prospettiva: da una parte le pesanti, incomprensibili, insopportabili regole di comportamento religioso, le norme, i comandamenti, i peccati da confessare tirando sul prezzo.
Dall’altra la ventata nuova del Vangelo per cui basta amare, siamo tutti figli, tutti amati, tutti perdonati. Vero, abbastanza, basta capirsi.
Perché Gesù, lo dice lui!, è venuto a portare a compimento, non è disposto a cambiare nemmeno uno iota, cioè una virgola, un trattino, un puntino della Legge. Ma come? E la libertà dei figli?
Dobbiamo capirci bene: le tavole della Legge, le parole che Dio dona al suo popolo e all’umanità, una sorta di libretto di istruzioni per essere felici, sono, come dicono i rabbini, la siepe che costeggia la strada che porta alla felicità.
Non una lista infinita di regole e divieti per apparire buoni cittadini del Regno.
E al giovane che, come tutti i giovani, aspira alla felicità, a condividere la vita eterna che è la vita di Dio, l’Eterno, Gesù non propone obiettivi folgoranti, distanti, irrealizzabili.
Ma cose semplici, come osservare quanto Dio consiglia per essere felici: metti Dio al centro, porta rispetto per i tuoi, non uccidere o rubare, non lasciarti dominare dalle passioni, non confrontarti con gli altri perché sei un pezzo unico.
Tutto lì. Proposte concrete, belle, liberanti, capaci di far scaturire in noi desiderio e forza, bellezza e luce.
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E, con stupore, il giovane ammette di viverla, quella dimensione. Io non riuscirei a dirlo, sinceramente!
Ma quella dimensione non gli dona gioia a sufficienza.
Allora se vuole, se voglio, Gesù mi propone altro, ancora di più: lascia tutte le tue certezze e seguimi.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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