Gesù conclude il Sermone della Montagna con questa affermazione cruciale: non conta dire “Signore, Signore”, ma fare la volontà del Padre. C’è una categoria di persone che, nonostante i loro atti straordinari—profetizzeranno, scacceranno demoni, faranno miracoli—non entreranno nel regno perché non fanno la volontà del Padre.
Questo è sorprendente e terribile. Significa che anche le opere grandi non bastano se non radicate nell’amore di Dio e nel servizio al prossimo. Gesù dice “Non vi ho mai conosciuti”—non è una questione di tempo o di memoria, è di relazione. Chi non fa la volontà del Padre non ha una relazione vera con Gesù, per quanto impressionanti siano le sue azioni. Poi la parabola della casa sulla roccia.
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La roccia è l’ascolto e la pratica della parola di Gesù. La sabbia è il sentire senza fare, la fede che resta lettera senza farsi carne. Quando vengono le tempeste della vita—e vengono sempre—solo la casa costruita sulla roccia regge. L’insegnamento finale nota che le folle erano stupite della sua autorità: insegnava come uno che sa, che ha autorità, non come gli scribi che citano sempre i maestri precedenti. C’è autorità nella verità quando è incarnata, praticata, non solo predicata.
Per Riflettere
Ascolto la parola di Gesù e la pratico, o rimane nel mio intelletto senza trasformare la mia vita? Su che roccia sto costruendo la mia casa spirituale?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
