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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 17 giugno 2026

PREGA NEL SEGRETO TU E IL PADRE

MT 6,1-6. 16-18

Piccola grammatica
della preghiera personale,
partendo dalle coordinate
di tempo e spazio.

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Tempo:
Quando preghi
(non ci sono tempi
prestabiliti o obbligatori,
è libera, quando vuoi tu,
è sempre possibile).

Spazio:
entra nella tua camera
(rientra in te stesso,
non cercare fuori di te).

Sei tu il monte santo di Sion,
sei tu il tempio
dove scende il Signore.

Entra in camera,
chiudi la porta,
stai nel silenzio.

Il termine camera
(in greco tameion)
indica non una stanza
come le altre, ma
una parte della casa
dedicata a una funzione vitale:
poteva essere
o la dispensa del cibo, chiusa,
oppure la stanza interna,
riservata,
dove non si conduce
nessun estraneo,
dove si vive l’intimità,
non visibile da fuori.

Gesù radicalizza
il contrasto tra dentro e fuori,
interiorità contro esteriorità

Prega nel segreto.
Tu e il Padre.
Un cuore a cuore,
un corpo a corpo,
senza niente e nessuno
in mezzo.

Due passaggi
nello spazio e nell’anima:

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  1. dalla casa alla camera;
  2. Da te al profondo di te.

La preghiera è un vento
che ti porta dentro,
che non ti spinge
in chiesa,
ti spinge a
diventare chiesa.
Se non c’è
incontro nel cuore,
se non c’è
liturgia nel cuore,
tutte le altre liturgie
sono maschere del nulla.

La stanza chiusa è
un simbolo della preghiera
usato dai mistici:
è il castello interiore,
settima stanza
(Teresa d’Avila),

eterna fonte nascosta
appartata
(Giovanni della Croce),
la profondità dell’anima
(Etty Hillesum).

Come si fa per entrarvi?

È necessario
compiere umilmente
alcuni passi.

  • Il primo passo è il silenzio,
    “il grande rivelatore”
    (Lao Tze),
    un grembo in cui
    entra lieve l’infinito;
    come spoliazione
    dalle geometrie
    dei pensieri,
    una breccia nel muro
    degli schemi
    e delle logiche nostre.
  • Liberare il desiderio di Dio
    che c’è, in tutti,
    solo talvolta insabbiato,
  • liberare l’immaginazione,
    come Agostino, Ignazio,
    i mistici:

dentro di noi ci sono
spiagge e mari,
montagne e stelle,
paesini, case,
molti esseri umani
e qualche angelo.

Poesie e libri.
Dentro di noi c’è la vita.
Cercala e vi troverai Dio.

Fonte da cui la vita sgorga
inesauribile e illimitata.
al tuo ruscello.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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