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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 14 giugno 2026

Iniziando il tempo ordinario, è suggestivo contemplare un particolare fotografato da Matteo nel suo Vangelo: lo sguardo di Gesù! Uno sguardo che, penetrando nell’intimo di ciascuno di noi, non “sorveglia e punisce”, ma vivifica, rianima, ama.

Nel mentre «percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e infermità» (Mt 9,35), Gesù si accorge del quadro sintomatologico della folla: la stanchezza!

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Qualche tempo fa mi sono imbattuto nella lettura di una raccolta di saggi dal titolo “La società della stanchezza” di Byung-chul Han. Il filosofo coreano, focalizzandosi sulla dilagante sensazione di stanchezza quotidiana avvertita dalla società contemporanea, avverte che l’individuo, dovendo sostenere ritmi sempre più veloci e iperproduttivi, rischia di vivere la sindrome di stanchezza senza fine di Prometeo.

Ci fa bene ricordare che non tutto dipende da noi e che l’esistenza umana non può ridursi al solo “fare”, dal momento che «gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Siamo invitati a riscoprire la forza della preghiera nella sosta del tran tran quotidiano e a vivere “la pratica della presenza di Dio”.

Per ciascuno, è ancora valido il compito di custodire la dignità dell’umano e difendere la vita da ciò che la schiavizza, la depaupera e la umilia.

Preghiera

Il Tuo sguardo amorevole, Signore, mi renda amabile con tutti!

Domande per noi…

Qual è la mia stanchezza e come la sto affrontando?

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Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.