Sembra una pagina del vangelo piuttosto difficile e sembra non avere un’immediata ricaduta esistenziale per noi. Cerchiamo di capire meglio cosa vuole dire Gesù.
In maniera molto semplice potremmo dire che Gesù dimostra attraverso la stessa parola di Dio che l’importanza di non fermarsi ad una comprensione superficiale del Messia, come facevano gli scribi. Gli scribi, infatti, insistevano sul messia politico, cioè insistevano sul fatto che il Cristo sarebbe stato figlio di Davide, cioè un discendente del grande re d’Israele. Gesù non nega questo, ma mostra, attraverso la stessa Scrittura, che il Messia è molto più di questo, infatti Davide stesso lo chiama “Signore”.
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A volte anche noi difendiamo convinzioni, abitudini e modi di pensare semplicemente perché ci siamo affezionati ad essi, senza chiederci se siano davvero fondati o se hanno veramente senso. Il Vangelo ci insegna che mettersi in discussione non è una sconfitta. Tornare sui propri passi non è segno di debolezza, ma di umiltà, di coraggio e di autentica sapienza.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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