La solennità della Santissima Trinità, che celebriamo la domenica successiva alla Pentecoste, è un’occasione speciale per ricordare l’azione dinamica di Dio, che è mistero Trinitario – una Natura o Essenza o Sostanza [divina] e Tre Persone [Padre Figlio e Spirito Santo].
Un mistero che, anche se sfugge alla nostra comprensione, va gustato soprattutto nel profondo del cuore. A tal proposito, Agostino, in uno dei suoi Sermoni, diceva: “Stiamo parlando di Dio, che c’è di strano se non comprendi?”.
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Merita di essere riproposta, a tal punto, l’esperienza vissuta proprio dal Santo d’Ippona, il quale, trovandosi in riva al mare per meditare il mistero della Trinità (volendolo comprendere con la ragione!), sentì una voce: «Agostino, Agostino che cosa cerchi? Pensi forse di poter mettere tutto il mare nella tua nave?».
Il Vangelo di oggi, proponendoci uno stralcio del dialogo notturno tra Nicodemo e Gesù, ci ricorda la caratteristica del Dio biblico: un Dio in relazione! Una relazione non solo ad intra (il Padre, il Figlio e lo Spirito), ma anche ad extra (con gli altri).
“Così infatti Dio amò il mondo, che diede il suo unigenito Figlio”. Qui troviamo il modo (eccedente) dell’amore di Dio: fino a donarsi per noi!
Chiediamo la grazia di recuperare l’autenticità e la fedeltà nella relazione con Dio e con gli altri.
Preghiera…
Gloria a Te, o Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo!
Domande per noi…
1. Mi sento amato, nonostante tutto?
2. In genere, come vivo le mie relazioni?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
