Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 23 maggio 2026

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Pietro si volta indietro mentre sta seguendo Gesù risorto. È un gesto simbolico: invece di guardare il Signore, si preoccupa di ciò che fanno gli altri.

Quante volte anche noi, nel cammino vocazionale o apostolico, facciamo lo stesso: confronti, paragoni, confrontiamo i nostri tempi con quelli altrui, la nostra missione con la loro.

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2. Il discepolo amato

Il “discepolo che Gesù amava”, tradizionalmente identificato con Giovanni apostolo, è colui che durante l’Ultima Cena si era appoggiato al petto di Gesù.

Rappresenta l’intimità, la contemplazione, l’amore puro. Non è un concorrente di Pietro, ma una forma diversa di risposta alla chiamata.

3. «Signore, che cosa sarà di lui?»

Pietro chiede del destino dell’altro. È una tentazione spirituale molto reale: voler sapere, voler controllare, voler capire il cammino che Dio ha preparato per gli altri.

Ma la vocazione non si vive guardando a destra o a sinistra: si vive guardando Cristo.

4. La risposta di Gesù: “A te che importa? Tu seguimi.”

Questa è una delle parole più liberanti del Vangelo.

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Gesù non rimprovera con durezza, ma riporta Pietro al suo cammino personale.

La volontà di Dio per l’altro non è affare nostro.

Il confronto non è solo inutile, ma anche dannoso.

La sequela è personale e unica.

In altri termini:

“Non distrarti. Non ti confrontare. Non ti paragone nessuno. Segui me con tutto il cuore.”

5. La voce diffusa tra i fratelli

Il malinteso dei discepoli (“non morirà”) mostra un rischio sempre presente nella Chiesa: interpretare le parole del Signore senza ascoltarle fino in fondo.

Gesù non dà privilegi, non crea “super discepoli”: sta semplicemente dicendo che ogni vita è nelle sue mani.

6. Messaggio per te

Questo brano, nel tuo cammino  è preziosissimo.

È come se Gesù ti dicesse:

Non guardare gli altri…

Non chiederti troppo cosa faranno gli altri.

Non paragonare la tua storia a quella di altri

Tu seguimi. Io penso al resto.

È una parola di libertà: tu dai il cuore a Cristo, il resto verrà a suo tempo.

Guarda a te stesso. A Dio interessi tu e il tuo rapporto con lui.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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