La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 23 maggio 2026

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Nel Vangelo di oggi Pietro ha come un moto di invidia. È il tarlo che può toccare anche i discepoli di Gesù: osservare la bontà dell’altro e guardarla con gelosia, invidia, sospetto. È un tarlo terribile perché ruba tempo all’essenziale.

Gesù risponde infatti che la cosa più importante è “seguirlo”. Siamo tutti amati, come fossimo gli unici! Non confrontarti più con gli altri, non esistono gare nella sequela di Gesù. Ciò che conta è restare uniti a Gesù, talmente uniti da essere una cosa sola con Lui.
Questo oggi egli ti dice, proprio mentre attendi lo Spirito Santo. Apri il cuore!

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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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