Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 maggio 2026

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La provocazione di Gesù è chiara: noi non siamo la fonte della vita, siamo solo tralci.

La grande illusione spirituale è pensare che bastino le nostre capacità, i nostri progetti, i nostri entusiasmi. Ma un tralcio staccato, anche se sembra ancora verde, è già morto.

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Quante volte viviamo così: tagliati dalla vite, ma convinti di poter portare frutto?

Rimanere in Cristo non è un sentimento, è una scelta quotidiana di obbedienza e comunione.

Quando la nostra volontà si perde nella Sua, quando la Parola diventa la nostra linfa, allora accade il miracolo: la nostra vita comincia a somigliare alla Sua.

E lì il Padre ascolta ogni preghiera, perché non chiediamo più per noi, ma con il cuore di Cristo.

Non esistono più due volontà, ma una sola: questo è l’inizio della santità.

La domanda che il Vangelo ci lancia è radicale:

sono ancora attaccato alla Vite o sto vivendo da ramo tagliato, pieno di attività ma senza vita?

Perché il frutto che non portiamo non dipende dallo sforzo, ma da quanto spazio lasciamo a Lui dentro di noi. Così diventeremo discepoli. E solo il discepolo rivela il volto di Dio.

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A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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