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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 1 luglio 2026

CRISTO È LA ROVINA DI TUTTO CIÒ CHE IN ME NON È BELLEZZA

Mt 8,28-34

Sono due,
ma due non è
due volte uno:
due è duemila volte uno»
(G. K. Chesterton,
L’uomo che fu Giovedì
),

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perciò questi indemoniati
sono moltitudine.

Gesù giunse… e
gli indemoniati uscirono
e gli andarono incontro.

Come Gesù fungesse
da calamita.
La miseria attrae la misericordia.

Questa moltitudine
dice a Gesù:
cosa vuoi da noi?
Sei venuto a tormentarci
prima del tempo?

Sì, Gesù è venuto
a disturbarci,
a creare scompiglio
nelle nostre vite,
nella nostra
quiete mortifera
.

Lui è la Parola di verità
che ci disturba
nel nostro quieto vivere.

Il vecchio Simeone,
al tempio ebbe a dire
dinanzi al bambino Gesù:

«Egli è qui
per la rovina
di molti in Israele»
(Lc 2, 34 vers. ’74
).

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Chi entra in contatto
con Gesù di Nazareth,
è rovinato,
fortunatamente rovinato
.

«Non crediate che
io sia venuto a portare
pace sulla terra;
non sono venuto
a portare pace,
ma una spada
»
e la spada,
che è la Parola di Dio,
è il suo vangelo
.

E chi accosta
seriamente la Parola,
deve decidersi
, e
decidere = recidere
.

Da che parte stai?

«Cristo, mia dolce rovina
Impossibile amarti
Impunemente»
(David Maria Turoldo
).

Cristo è definito
dolce rovina.
Infatti, o Cristo ci è rovina,
o è inutile stargli assieme
.

Cristo è venuto a portare
la spada e non la pace
(Mt 10, 34
),
il fuoco che brucia
e consuma
,
non a riscaldare i cuori.

Cristo è la rovina di
tutto ciò che in me
non è bellezza
:
abbatte chiusure,
demolisce maschere
e paure,
ogni mediocrità,
il volare basso,
l’omologarsi
al pensiero dominante
.

Impossibile amarti e
non essere trasformati
.
Dio è fuoco e
non si torna indenni
dall’incontro con il fuoco.

Dio è luce e
non ci si espone
impunemente
alla luce
,
senza lasciarsi irradiare,
senza raccoglierla in noi
e poi rilasciarla
goccia a goccia.

Dio è Spirito e
il suo Vento
non lascia dormire
la polvere, sul cuore,
sulla mente
.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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