Oggi l’apostolo Filippo fa una richiesta a Gesù che anche noi vorremmo fare: “Mostraci il Padre”, cioè facci conoscere chi è Dio. Gesù ci risponde semplicemente che, per conoscere il Padre, basta conoscere Lui e, per conoscere Lui, basta credere (“credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me”).
Gesù, però, ci viene ulteriormente incontro e ci spiega che, se non riusciamo a credere solamente alle Sue parole, possiamo credere quantomeno alle opere concrete che ha realizzato. Lui conosce profondamente la nostra natura umana e sa che abbiamo bisogno di ricordare i miracoli che ha compiuto nelle nostre vite. Come la Samaritana al pozzo (Gv 4, 4–26), anche noi abbiamo sicuramente sperimentato un incontro che ha cambiato la nostra vita e ci ha fatto conoscere almeno una volta il vero volto del Padre.
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Oggi Gesù ci invita anche a chiedere qualcosa nel suo nome; chiediamo, allora, la fede, perché anche la fede è un dono. Chiediamola per chi ci è caro, per chi ci sta accanto ma ancora non crede. Perché anche noi diventiamo capaci di compere opere grandi come le sue e di mostrare agli altri il volto del Padre che vive in noi.
Per Riflettere
Quando ho fatto esperienza del vero volto del Padre? Dove ho incontrato Dio? Facciamo memoria del tempo e del luogo che ci ha cambiato la vita. Quali opere desidero che il Signore porti a compimento attraverso la mia fede? L’altro riesce a vedere in me il volto di Dio?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
