Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 28 aprile 2026

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Crediamo di sapere ascoltare solo perché ascoltiamo le persone che la pensano come noi, o vivono come noi: ma questo non è ascoltare sul serio. E`ció che è accaduto ai Giudei del Vangelo.

Possiamo essere sordi senza saperlo. E questo accade quando siamo in realtà troppo occupati o compiaciuti di noi stessi: ascoltare è un’arte che si impara. Questo vale anche con Dio, le parole di Gesù che ascoltiamo: si può certo non volere affatto ascoltarle, ma si può semplicemente pensare di averle già ascoltate, di non dovere imparare più nulla.

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Si può semplicemente moltiplicare le parole senza permettere alla Parola di incontrare la nostra vita. E così, anziché seguire Gesù, seguiamo noi stessi, girandoci attorno.

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