Il rifiuto di Nazaret nasce da un’aspettativa delusa. I compaesani di Gesù pensavano di conoscerlo, e proprio questa familiarità diventa un ostacolo.
Vorrebbero un Messia che confermi i loro privilegi, non uno che apra la grazia di Dio anche agli stranieri. Gesù smaschera questa chiusura ricordando che Dio ha già agito oltre i confini d’Israele.
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È una parola che ferisce l’orgoglio e provoca violenza. Spesso anche noi siamo davanti alla stessa tentazione: voler un Dio che stia dalla nostra parte soltanto. Ma Dio non appartiene a nessuno. La sua grazia supera i confini che noi costruiamo e raggiunge chiunque abbia il cuore disposto ad accoglierla.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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