La luce, per sua natura, non si può nascondere.
Non è fatta per rimanere sotto il letto o chiusa in un cassetto: la luce nasce per rivelare, per far emergere ciò che è nascosto, per smascherare le ombre.
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Così è Gesù.
Lui è la Luce del mondo, e quando entra nella vita di una persona non può rimanere invisibile. La sua presenza brilla nei gesti, nelle parole, negli sguardi, nella capacità di amare. Non serve annunciarlo a parole se prima non risplende in noi.
Chi lo ha incontrato davvero, non può far finta di nulla:
la luce trasforma, illumina, svela, mette in cammino.
E qui la provocazione del Vangelo di oggi:
ci sono cristiani che si spengono piano piano, perché scelgono la prudenza umana invece della follia della luce; e ci sono cristiani che si arricchiscono ogni giorno, perché lasciano che Cristo bruci dentro come un fuoco inestinguibile.
Chi è luce è ricco di Dio e diventa sempre più ricco.
Chi non accoglie la luce, inevitabilmente si impoverisce, perché senza Cristo si vive di ombre, di mezze verità, di paure.
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Lasciamoci vedere. Non è questione qui di ostentazione. La vera umiltà è Luce che illumina. La vera umiltà è Bellezza di Dio che traspare.
Lasciamo che la luce passi attraverso di noi, anche quando ci costa, anche quando ci espone.
Il mondo di oggi non ha bisogno di cristiani nascosti, ma di cristiani luminosi dello Splendore del Padre.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
