Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 Gennaio 2026

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Il metro di giudizio che Gesù utilizza è sempre chiaro, ancora di più nel Vangelo di oggi. Egli non viene a cercare la nostra parte migliore, piuttosto ama la nostra parte più debole, i nostri scarti e le nostre fatiche. Egli ama quello che nessun altro amerebbe e che forse non piace neanche a noi stessi.

Lui non scappa davanti alle nostre difficoltà e ai nostri problemi, non giudica le nostre mancanze, ma parte da qui per costruire con noi una relazione di intimità. Gesù sa che è l’amore che porta alla guarigione, mentre il giudizio ci rende ancora più deboli.

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È per questo che è Gesù a vedere per primo Levi e a chiamarlo, è Lui a fare il primo passo per darci la possibilità di cambiare. Levi risponde prontamente, senza pensarci neanche un secondo: anche noi dobbiamo imparare a rispondere a quella chiamata che ci cambia la vita.

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