Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 2 Gennaio 2026

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Giovanni il Battista oggi ci scandalizza.

Davanti a Gesù non si appropria di nulla, non cerca un ruolo, non difende un’immagine. Non si riconosce il Messia. Sa chi è e, soprattutto, sa chi non è. In un tempo come il nostro – dove tutti vogliono emergere, primeggiare, avere visibilità – questa umiltà brucia.

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Oggi è diventato difficile stare al proprio posto.

Viviamo immersi in una società competitiva, e anche nella Chiesa rischiamo di misurare la fecondità in “risultati”, numeri, consensi, applausi. Ma Giovanni ci ricorda che la vera grandezza è nel decentrarsi, nel non trattenere nessuno per sé, nel non trasformare la missione in un palcoscenico.

Giovanni indica: “Ecco l’Agnello di Dio”.

Non dice: “Guardate me”.

Il vero discepolo è così: porta gli altri a Dio, non a sé stesso. Non costruisce seguaci, ma apre strade; non crea dipendenze, ma libera; non occupa spazi, ma li dona.

E la domanda che ci provoca oggi è semplice e tagliente:

sto conducendo gli altri verso Cristo o verso la mia immagine? Sto indicando l’Agnello o me stesso?

Il Battista ci disarma: si fa piccolo perché Cristo cresca.

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Forse questa è la rivoluzione che ci manca: tornare a essere voce, non messia; segno, non centro; ponte, non arrivo.

Oggi chiediamo la grazia di ritrovare il nostro posto:

dietro Gesù, mai davanti.

Sr Palmarita Guida fvt

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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