don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2026

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Vangelo del giorno di Gv 1,29-34

Ecco l’agnello di Dio.
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

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Parola del Signore.

“Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!»”.

Il Vangelo di oggi ci ricorda una verità che troppo spesso dimentichiamo. Gesù non è venuto nel mondo per dispensare carezze e sorrisi. La sua vocazione, il suo destino è liberarci dal peccato.

Se Gesù non ci libera dal peccato, e dalle conseguenze del peccato, cioè la morte, non ci serve a un bel nulla. Troppo spesso nel cristianesimo abbiamo abbassato la portata salvifica di Gesù trasformandolo in un semplice uomo saggio che regala perle di saggezza per “vivere bene”.

Gesù non è un guru che vende buoni sentimenti, ma Colui che può liberarci.

Ma anche a questo proposito forse è utile dire in che cosa consiste questa redenzione. Essere liberati dal peccato non significa che automaticamente noi non pecchiamo più, ma significa che non siamo più costretti a peccare. Gesù ci dona la libertà necessaria per poterci contrapporre al male, per non scendere a compromessi con lui a causa della nostra debolezza, delle nostre ferite, dei nostri limiti. 

E compie ciò attraverso lo Spirito, cioè attraverso un’esperienza di Amore talmente tanto indelebile da cambiarci radicalmente. Infatti i veri liberi sono solo quelli che si sentono amati. Chi non si sente amato sperimenta di non essere libero fino in fondo. 

Gesù è venuto a donarci un Amore indelebile che ci permette una libertà radicale. Dice Giovanni:
“L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo”.

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