fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 1 Gennaio 2026

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Maria tiene tra le braccia Gesù. È notte, tutto intorno è silenzio. Non ci sono applausi, non c’è conforto, solo lei, Giuseppe e quel bambino che porta luce nel buio.

In quel silenzio Maria ci insegna qualcosa di grande: anche quando ci sentiamo soli, Dio è con noi. Non lo vediamo sempre, ma Lui è lì, come un respiro che non smette mai di accompagnarci.

Maria non scappa dalla sua fatica, non cerca altrove la pace. La trova nel tenere stretto Gesù, nel custodire quella presenza che dà senso anche alle notti più dure. Così possiamo fare anche noi: non dobbiamo essere forti da soli, basta aprire un piccolo spazio nel cuore e dire con sincerità: “Gesù, resta con me.”

Ogni giorno, anche se sembra vuoto o inutile, può diventare un luogo dove Lui nasce di nuovo. Quando affronti la fatica con pazienza, quando scegli di non chiuderti, quando trovi un motivo per ringraziare anche nel dolore, stai già rendendo Gesù presente nella tua vita.

Maria ti ricorda che non sei mai davvero solo: nel silenzio della tua notte, c’è una luce che non si spegne. E quella luce è Gesù, che ti tiene nel cuore, come Maria lo teneva tra le sue braccia. Ricordatelo: non sei solo, sei nelle mani di Dio.

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