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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2025

Vangelo del giorno di Mt 21,28-32

È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto.
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

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Parola del Signore.

“Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli”.

Così inizia il Vangelo di oggi, un uomo e due figli, quasi a suggerirci che esistono sempre due modalità con cui si possono fare le cose. Abbiamo sempre due scelte da compiere. Quelle che Gesù mette in scena nel racconto di oggi è proprio la storia di due figli, di due modalità con cui ci si può rapportare a Dio.

La prima modalità è quella del figlio che dice di no alla richiesta del padre e proprio per questo la sua immagine è compromessa, ma poi si pente e va a lavorare nella vigna. Il secondo dice di sì, e quindi formalmente ha le carte in regola, ma in realtà alla fine non andrà a lavorare nella vigna del padre.

Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”,

domanda Gesù. Ovviamente quello che pur avendo detto no alla fine ci va. La lezione è grande: a volte nella vita formalmente facciamo delle scelte sbagliate ma abbiamo anche il coraggio, ad un certo punto, di pentircene e di ascoltare la voce di Dio che risuona nel nostro cuore.

Da quel momento in poi, anche se la nostra immagine è compromessa, cerchiamo di rendere quanto più possibile concreto il bene che abbiamo scoperto esistere. È anche vero però che delle volte abbiamo passato la nostra vita a cercare di salvare quanto più possibile la nostra immagine, e la gente è convinta che siamo delle brave persone ma in realtà nei fatti non concludiamo mai nulla.

Siamo diventati furbi e incapaci di ascoltare la voce del cuore. Ecco perché Gesù non ha difficoltà a usare parole durissime a questo proposito:

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In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto”.

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