“Che ve ne pare?”. Subito ci sentiamo coinvolti in questa breve ma intensa pagina di Vangelo che ci prepara all’incontro con il Dio fatto carne di questo Natale.
La risposta dipende da dove ci collochiamo, se tra le novantanove pecore rimaste nel recinto, o se ci sentiamo quell’unica pecora che, in cerca della propria libertà, si è smarrita. Proviamo a pensarci e a situarci nel brano.
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Eppure non ci sono dubbi: il buon pastore parte perché si fida che le novantanove non rivendichino i loro diritti di cura e non giudichino chi si è smarrito, ma piuttosto attendano trepidanti il ritorno del pastore con la pecora smarrita. Anche se l’agire del pastore è illogico, è la fiducia nel suo ritorno che fa rimanere le altre pecore lì dove le ha lasciate.
Ma anche per la pecora che si è persa c’è una condizione per lasciarsi trovare. Il pastore lo sa bene, perché Gesù dice “se gli riesce di ritrovarla”. Il suo potrebbe essere uno sforzo infruttuoso. Quel “se” è molto forte perché è in gioco anche la libertà di lasciarsi trovare o di continuare a fuggire e a nascondersi.
Questo è l’Avvento di Gesù: è certo che lui viene a cercarci dentro i nostri smarrimenti, le nostre fughe, i nostri nascondimenti, o il nostro rimanere lì dove siamo senza una ragione precisa… Quando trova chi si è smarrito, il ritorno è festa per il pastore e anche per il gregge, se lo permette e lo vuole!
Mi piace ricordare questa breve storiella di Anthony De Mello: «Una pecora scoprì un buco nel recinto e scivolò fuori. Era così felice di andarsene. Si allontanò molto e si perse. Si accorse allora di essere seguita da un lupo. Corse e corse, ma il lupo continuava ad inseguirla, finché il pastore arrivò e la salvò riportandola amorevolmente all’ovile. E nonostante tutti l’incitassero a farlo, il pastore non volle riparare il buco nel recinto».
Ciò che meraviglia è che il nostro Pastore continua a fare così!
Per Riflettere
Come rispondo alla domanda di Gesù: che te ne pare? Se sento di rimanere tra le novantanove pecore cosa provo, penso e faccio quando vedo che il pastore se ne va in cerca dell’unica che se ne è andata? Se sono la pecora perduta, mi lascio trovare? Cosa provo quando è Gesù a trovarmi?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
