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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 28 Novembre 2025

Gesù era convinto che il Regno di Dio si stesse manifestando nella sua persona e quindi con Lui le cose sarebbero cambiate. Ci sarebbe stato il modo di agire di Dio che avrebbe non solo liberato Israele dal dominio romano ma anche da una falsa religiosità o idolatria religiosa. Ciò non accadde con la sua vita storica. 

Qui Gesù si rivolge ai suoi discepoli e cerca di farli focalizzare su di Lui e su ciò che stanno vivendo con Lui. È una rinascita. Sono germogli nuovi che stanno spuntando nelle loro persone. Tutto attraverso Gesù che impersona il Regno in mezzo a loro. I discepoli non riuscivano ad afferrare le parole di Gesù. Né sul Regno di Dio in mezzo a loro né sulla venuta finale di Dio. 

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Oggi noi siamo allo stesso livello dei discepoli. Purtroppo per noi sono trascorsi più di duemila anni!

Non riusciamo a comprendere che il Regno di Dio siamo noi nella misura in cui viviamo con autenticità il nostro essere cristiani.

Non riusciamo a comprendere che è la Parola di Dio che ci rende eterni se ascoltata e fatta  scendere in profondità nel cuore. 

C’è una ineluttabilità del tempo che cammina. Tutto procede e si trasforma. Ogni cosa ha il suo inizio e la sua fine ciclicamente. La natura , come cita Gesù, ce lo insegna. Il Regno di Dio entra in questa ciclicità e la rende eterna.

Quanto mi sento io il Regno di Dio su questa terra? Se sono un vero cristiano, vuol dire che dove io vivo, lì vive e si manifesta il Regno, cioè il modo di agire di Dio che libera da ogni egoismo e malvagità e opera nella gratuità e bontà. Il Regno non bisogna ancora aspettarlo. È in noi. Siamo noi. Dobbiamo solo rivelarlo al mondo. Ma per farlo abbiamo bisogno di conversione di mente e di cuore. A che punto sono di questa trasfigurazione?

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade