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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 30 Novembre 2025

Con la prima domenica d’Avvento inizia un nuovo Anno liturgico, un’occasione propizia per ricominciare a scommettere sulla bontà di Dio e ad osare un di più di misericordia nelle relazioni vitali.

Il Vangelo di questa domenica, tratto dall’ultimo dei cinque grandi discorsi di Gesù riportati da san Matteo, è ricco di riferimenti tipici dell’apocalittica: ci offre uno squarcio su quanto si realizzerà al compimento del tempo della storia e ci invita a vivere l’arte dell’attesa.

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Ci fa sempre bene ricordare che siamo pellegrini nel tempo verso il Cielo, accompagnati, tra l’altro, dal profeta Isaia, da Giovanni Battista, da Maria Santissima e da San Giuseppe. «Aspetto il Paradiso, figlio mio!», riferì Madre Teresa di Calcutta ad un tale sconosciuto!

Tra le righe del Vangelo emerge il modus operandi della generazione di Noè, non tanto distante dal nostro: quando confondiamo ciò che è “un” particolare con “il” tutto, elevando così “i mezzi” al “fine” della vita!

La prima delle quattro candele d’Avvento, che oggi accendiamo, ci invita a svegliarci dal sonno della coscienza e a dare un nome ai tanti sonniferi che assumiamo per anestetizzare la nostra responsabilità. Abbiamo bisogno di rientrare in noi stessi!

Nel sermone Secret Faults, John Henry Newman, proclamato “Dottore della Chiesa” da Papa Leone XIV, denuncia che «moltitudini di cristiani passano la vita senza fare lo sforzo di ottenere una retta conoscenza di se stessi. Si accontentano di generiche e vaghe impressioni concernenti il loro stato reale».

Vegliare nell’attesa della seconda venuta di Gesù, significa rinnovare ogni giorno le promesse battesimali, seguendo il consiglio del giovane medico San Riccardo Pampuri: “Fare tutto, anche le cose minime, con amore grande”.

Preghiera…
Nell’attesa della Tua venuta, o Signore, aiutami a vegliare con fede operosa!

Domande per noi…
1.⁠ ⁠Quali sonniferi stanno anestetizzando la mia coscienza?
2.⁠ ⁠Che impegno prendo per svegliarmi dal sonno spirituale?

Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.

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