Vangelo del giorno di Lc 21,29-33
Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
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Parola del Signore.
I cieli e la terra passano ma la Parola del Signore rimane. Davanti agli eventi catastrofici, alle guerre e alle violenza che ci raggiungono ogni giorno, il rischio concreto di lasciarci prendere dallo sconforto esiste, eccome.
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Ma, a conclusione della visione apocalittica del destino umano, Gesù ci propone di alzare lo sguardo, di aspettarci una liberazione definitiva.
Del tempio, di ogni tempio, non resta pietra su pietra ma le sue Parole restano. Parole che ci illuminano, che ci permettono di capire, di leggere ed interpretare gli eventi della storia e della nostra vita. Parole che quotidianamente meditiamo, da anni, con attenzione e affetto e che, sole, ci permettono di conservare la fede in attesa del ritorno del Signore.
Custodiamo con gioia le tue parole, le celebriamo nella comunità cristiana, le meditiamo per nutrire la nostra speranza e la nostra carità. Signore, le tue parole non passano. Siamo qui, dopo duemila anni, ad ascoltarle, meditarle, accoglierle.
Non come si fa con le parole di un grande saggio, di un filosofo, di un maestro di spiritualità. Ma come si accolgono le parole del rivelatore del Padre. Perché, come sa Pietro, come sanno coloro che ti hanno seguito, solo tu hai parole di vita eterna, che provengono dall’Eterno, che sono la vita dell’Eterno.
Non hai una buona intuizione su Dio: lo contempli volto a volto, stai sempre alla sua presenza. Perché tu e il Padre siete una cosa sola. Non passano le tue parole: attraversano le nostre vite, ci raggiungono dalle labbra di uomini e donne trasformati dal tuo Vangelo.
Sono parole intense, vere, colme di ogni tenerezza e forza. Sono parole capaci di raggiungere il punto di congiunzione fra corpo e anima, taglienti come una spada a doppio taglio. Accompagnate dalla forza dello Spirito, se incontrano cuori aperti, anime assetate, sono capaci di ribaltare una vita.
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Non passano le tue parole, Signore, e noi siamo qui ad accoglierle per farle fiorire in questa nostra giornata.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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