Nel Vangelo troviamo spesso i farisei interrogare con insistenza Gesรน sul Regno di Dio. Per loro, esso rappresenta la promessa di poter riconquistare il potere. Per loro, il figlio di Dio sarร un condottiero che si ribellerร al giogo della dominazione romana.
Gesรน annuncia un messaggio completamente diverso: โil Regno di Dio รจ giร quiโ. Non verrร annunciato da grandi proclami o da eventi spettacolari, ma si manifesterร con un uomo qualunque, il figlio di un falegname che nascerร in una stalla e si farร crocifiggere al posto di un brigante, senza aver nemmeno aver compiuto un atto di ribellione verso i Romani.
Questo Regno รจ il regno dei piccoli e degli umili, dei peccatori, di coloro che si fermano ad ascoltare il Vangelo di Gesรน e si fanno cambiare dalle sue parole. Di coloro che si mettono al servizio e si offrono in sacrificio per gli altri.
Anche noi siamo chiamati ad evitare di crearci un Regno di Dio fittizio, un’illusione di un Regno che si adegui alle nostre aspettative. Siamo chiamati a non credere ad un’aspettativa vana di trovare il momento ideale in cui poter seguire il Signore senza intoppi.
โIl Regno di Dio รจ giร quiโ: riuscire a vivere questa consapevolezza, riconoscendo la chiamata di Dio a contribuire al suo regno รจ la piรน grande rivoluzione a cui possiamo contribuire.
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Per Riflettere
Qual รจ la grande illusione che ci facciamo sul regno di Dio? Quali aspettative abbiamo che ci bloccano dal realizzare il regno di Dio in terra?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
