don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 16,1-8

I figli di questo mondo verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luce.
Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesรน diceva ai discepoli:
ยซUn uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamรฒ e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perchรฉ non potrai piรน amministrare”.
L’amministratore disse tra sรฉ: “Che cosa farรฒ, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farรฒ perchรฉ, quando sarรฒ stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamรฒ uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodรฒ quell’amministratore disonesto, perchรฉ aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luceยป.

Parola del Signore.

ยซCโ€™era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamรฒ e gli disse: Che รจ questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perchรฉ non puoi piรน essere amministratoreยป.

Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Novembre 2025” su Spreaker.

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo fatto lโ€™esperienza di fare cose che ormai sono irreversibili. Come bisogna vivere davanti a una cosa che non si puรฒ piรน cambiare? Gesรน sembra rispondere a questa domanda attraverso la storia che racconta nel Vangelo di oggi.

Lโ€™amministratore di questa storia รจ davanti alla resa dei conti. Il padrone si รจ accorto che รจ stato disonesto e consegnando i registri lo caccerร  via. รˆ troppo vecchio per riciclarsi in un altro lavoro e non sa piรน come venirne fuori. Allora pensa:

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โ€œSo io che cosa fare perchรฉ, quando sarรฒ stato allontanato dallโ€™amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamรฒ uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili dโ€™olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottantaโ€.

In pratica condona debiti a tutti sperando che questa gente quando lui sarร  in rovina lo aiuterร . รˆ un modo non molto velato attraverso cui Gesรน sembra suggerirci che essere misericordiosi nella vita รจ lโ€™unico modo per trovare qualcuno che, quando ci presenteremo in paradiso, potrร  aiutarci ad entrare da qualche finestra perchรฉ di sicuro dal portone non potremo.

Non รจ lโ€™elogio dellโ€™imbroglio ma un modo simpatico di ricordarci che amare non รจ unโ€™ingenuitร  ma una furbizia. Sembra dirci: Fatti furbo, ama!

ยซIl padrone lodรฒ quellโ€™amministratore disonesto, perchรฉ aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luceยป.

I santi non sono un popolo di ingenui ma un popolo di furbi, secondo il Vangelo perรฒ.

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