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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 6 novembre 2025

“Vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte”.

Questa frase ci svela qualcosa di meraviglioso: quando una persona si pente sinceramente e torna a Dio, il cielo intero si rallegra. Non è un’immagine poetica, è la realtà del cuore di Dio, che non guarda al nostro passato con severità, ma al nostro presente con amore.

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Eppure, tante persone hanno paura di confessarsi. Temono il giudizio, si vergognano, si sentono inadeguate o pensano che, dopo tanti errori, Dio non possa più accoglierle. A volte credono che il sacerdote le guarderà male, o che i loro peccati siano troppo gravi per essere perdonati.

Ma la verità è un’altra: nella confessione non troviamo un giudice severo, ma un padre che aspetta il ritorno del figlio. Non c’è condanna, ma misericordia. Non c’è disprezzo, ma una gioia silenziosa e profonda per ogni cuore che si apre.

La confessione è un dono, non un peso. È un incontro che libera, guarisce, rialza. Non dobbiamo essere innocenti per andarci, ma semplicemente sinceri. Dio non si scandalizza dei nostri limiti: li conosce già, e ci ama comunque.

Ogni volta che un peccatore si rialza e torna a Dio, non solo il suo cuore ritrova la pace, ma anche gli angeli fanno festa. Perché nessuna caduta è più forte della misericordia di Dio.