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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 3 novembre 2025

L’esperienza ordinaria del cristiano non è quella della perfetta reciprocità. Gesù anzi scardina la logica dello scambio di favori, del “do ut des”, delle aspettative legittime. La logica proposta è invece quella della generosità fiduciosa, del primo passo controcorrente, del vuoto a perdere.

Dio si getta così nelle mani dell’uomo, senza alcuna certezza su un’eventuale accoglienza da parte nostra. Non ha alcunché a pretendere. Altrettanto invita a fare Gesù: ospitare chi non ha da contraccambiare, per il solo piacere di stare insieme, e non per secondi fini.

Quante persone si allontanano perché non riescono a ottenere ciò che vogliono? E quante invece continuano a far finta di esserci vicine, solamente perché si attendono qualcosa in cambio da noi? Quante “amicizie” invece improvvisamente svaniscono – mi faceva notare qualcuno giorni fa – nel momento in cui uno si accorge che non c’è più un interesse che le tenga su.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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