In queste parole di Gesù c’è una promessa che consola il cuore: “Chi viene a me, non sarà respinto”. È una dichiarazione di accoglienza assoluta. In un tempo in cui ci si sente facilmente rifiutati o inadeguati, Gesù ci assicura che presso di Lui c’è posto per tutti. Nessuno che desideri il Suo amore viene cacciato. Il Figlio non giudica secondo criteri umani, ma guarda con lo sguardo del Padre: amore gratuito, misericordia senza misura.
Gesù ci rivela di essere venuto per fare la volontà del Padre: che nessuno si perda. Che ognuno sia custodito, amato, salvato. Questo è il cuore del Vangelo: Dio non vuole la morte del peccatore, ma che viva. Per questo manda il Figlio, non per condannare ma per salvare.
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La fede allora non è solo adesione a una dottrina, ma fiducia in una Persona. Chi guarda al Figlio e crede in Lui riceve la vita eterna: non solo dopo la morte, ma già ora, perché vivere di Cristo è entrare nella vita piena.
Queste parole ci chiamano a venire a Gesù con tutto ciò che siamo: le nostre luci e le nostre ombre, le ferite e i desideri. Nulla va lasciato fuori. Lui ci accoglie interamente, e in Lui troviamo pace, speranza e una certezza che non passa: “Io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Una promessa che spalanca l’eternità nel nostro presente.
Per Riflettere
Gesù non rifiuta nessuno: ci attende, ci accoglie, ci custodisce. La volontà del Padre è che abbiamo la vita eterna. Basta un passo verso Lui, e già siamo nel cuore di Dio.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
