La parabola del fariseo e del pubblicano, che salgono al tempio a pregare, ci aiuta a capire come noi dobbiamo pregare e stare alla presenza di Dio.
Non basta osservare alla lettera la legge, per sentirci sicuri di piacere a Dio: Gesù preferisce l’atteggiamento di chi si riconosce bisognoso del suo amore, perché povero peccatore.
L’umiltà diventa il tema centrale di questa domenica.
La parabola del fariseo che va al tempio e prega con presunzione d’innocenza ci mette in guardia dal peccato della superbia: “io sono meglio degli altri; Dio ascolta solo me!”.
Un giorno sant’Agostino, a chi gli chiedeva come liberarsi dalla schiavitù del peccato per essere libero in Cristo, rispose: «Il primo passo è l’umiltà; il secondo passo è ancora l’umiltà; il terzo l’umiltà; e per quante volte tu me lo chiedessi ti darei sempre la stessa risposta: l’umiltà».
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
