don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 24 Ottobre 2025

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LA MISERICORDIA DEL PADRE

Ce lo ยซassicuraยป il Signore, la vita รจ un cammino accanto al ยซnostro avversarioยป, per giungere infine ยซdavanti al Giudiceยป. Purtroppo non รจ proprio cosรฌ che siamo abituati a ยซgiudicare questo tempoยป e le relazioni con chi ci รจ caro; il sentimentalismo e la passione ci impediscono di vedere nella moglie, nel marito, nei figli i nostri ยซavversariยป che possono ostacolare il cammino dietro al Signore.

Normalmente ci poniamo davanti alla storia come quando si guarda lโ€™ยซaspetto della terra e del cieloยป per prevedere il tempo: allo stesso modo che da una ยซnuvola che sale a ponenteยป ci aspettiamo ยซla pioggiaยป, da una persona cara attendiamo comprensione, rispetto, amore. E quando ciรฒ non ยซaccadeยป รจ la fine del mondo, con i suoi terremoti affettivi: allora sรฌ che gli altri diventano nemici.

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ยซCome maiยป non riusciamo a frenarli? Perchรฉ siamo intrappolati nella stessa ยซipocrisiaยป dei farisei. Questi ยซgiudicavanoยป senza misericordia i peccatori presumendo di essere giusti perchรฉ allโ€™ยซesternoยป della loro vita ยซaccadevaยป esattamente ciรฒ che ogni precetto prescriveva. Noi ยซgiudichiamoยป gli altri per non avere nei nostri riguardi le attitudini e i comportamenti che, ingannati, presumiamo di aver avuto con loro.

E come i farisei che, accecati dal disprezzo, non hanno conosciuto la giustificazione di Dio, cosรฌ anche noi sperimentiamo la ยซprigioneยป della gelosia e del rancore, dove siamo condannati a ยซpagare sino allโ€™ultimo spiccioloยป di noi stessi nel tentativo, inutile, di ricostruire le relazioni che abbiamo distrutto.

Ma Dio non ci ha abbandonato al nostro destino perchรฉ conosce il peccato di Adamo che ha ferito e sconvolto la natura; non si aspetta quello che non possiamo dare perchรฉ la superbia ci ha resi suoi ยซavversariยป come qualunque altro uomo. Come Pietro, che si voleva frapporre tra Gesรน e la Croce, tra Lui e il compimento della volontร  del Padre. E, senza sconti, si รจ messo d’accordo con Pietro dicendogli la veritร , che cioรจ in quel momento stava incarnando satana, rimettendolo al suo posto. Ed era il modo autentico di amarlo e perdonarlo.

Perchรฉ il perdono di Dio non รจ solo un voltar pagina, ma ricreare l’uomo, facendone una creatura nuova. E per Pietro questo significava diventare un discepolo, che segue Gesรน sino al Calvario. Anche noi, senza il suo perdono non possiamo fare nulla.

Per questo Dio ha ยซrivolto contro di sรฉยป (Benedetto XVI) la condanna che ci spettava, inviando il suo Figlio sul nostro cammino per ยซaccordarsiยป con noi e ยซliberarci dal debitoยป che le nostre opere morte, come ยซesattoriยป esigenti, ci contestano. Ha pagato per noi lโ€™ultimo spicciolo con lโ€™ultima goccia del suo sangue.

E ci ha resi liberi per “accordarci” anche noi con chi ci รจ accanto, riconoscendo l’inganno del demonio che ce li rende “avversari” della nostra missione come lo รจ lui. Per questo, “accordarsi” con loro non significa mediare e fare compromessi, ma sintonizzarsi sul “cuore” dei fratelli, rigettando le ipocrisie. Significa odiare tutto e tutti quando usurpano il posto di Dio in noi, che non รจ mai quello che Lui gli ha assegnato. Significa “unire i cuori” per seguire, insieme, le orme di Gesรน, compiendo la volontร  di Dio.

Per questo il ยซdiscernimentoยป sulla vita e le persone nasce dallโ€™amore, sa cogliere la veritร , il “cuore” appunto, nella selva delle apparenze. Come anche Davide, che ha riconosciuto in Simei che lo insultava mentre scappava sull’erta del Monte degli Ulivi, una possibilitร  che Dio gli concedeva per convertirsi ed essere perdonato.

Chi ha conosciuto se stesso scoprendosi identico a Giuda ยซavversarioยป del Signore, puรฒ accettare senza stupirsi che lโ€™ยซavversarioยป si nasconda anche nella persona piรน cara. Cosรฌ, come Gesรน ha amato Giuda chiamandolo amico mentre con un bacio lo tradiva, un cristiano sa riconoscere come favorevole per amare nella veritร  proprio ยซquesto tempoยป nel quale l'”avversario” cammina accanto a lui; ยซgiudica da se stessoยป, dalla sua esperienza intima, come amare per difendere la primogenitura e seguire il Signore.

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Discerne cioรจ che รจ ยซgiustoยป ยซaccordarsiยป: da un lato donarsi al cuore di chi tradisce le sue attese, ยซprocurandoยป di restituirgli quanto sino ad allora gli ha sottratto, il perdono e l’amore che ha redento entrambi; dall’altro rinnegando ogni affetto carnale, ogni ipocrisia e menzogna, “restituendo” cosรฌ all’altro la veritร  e il posto che Dio gli ha assegnato, l’unico nel quale puรฒ conoscere il suo amore.

รˆ questo il cammino che il Signore ha inaugurato per noi e sul quale ci chiama a seguirlo. Lโ€™unico ragionevole perchรฉ solo lโ€™amore che raggiunge anche il nemico puรฒ ricreare i rapporti logorati dalla carne ammalata. La caritร  รจ pioggia anche quando soffia lo scirocco e sole anche quando salgono le nuvole da ponente; รจ la giustizia di Dio che supera quella ipocrita che ci ha gettato in prigione. E’ l’amore che non si piega al sentimento e alle catecolesรฌ del mondo.

A noi รจ chiesto solo di accoglierlo mentre “siamo per via” su questa terra, per donarlo agli altri e comparire nell’ultimo giorno davanti al Giudice assolti insieme ai nostri “avversari“.

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