“Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!”
Gesù non sta parlando di un fuoco che distrugge, ma di un fuoco che accende, che riscalda, che illumina. È il fuoco dello Spirito Santo, il fuoco dell’amore, della verità, del coraggio di vivere per qualcosa di grande. È un fuoco che trasforma la vita, che brucia l’indifferenza e accende il cuore.
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Nel concreto, questo fuoco si accende ogni volta che scegliamo il bene anche quando costa. Quando perdoniamo invece di serbare rancore. Quando abbiamo il coraggio di dire la verità, anche se fa paura. Quando ci alziamo dal nostro comodo divano per ascoltare, aiutare, consolare qualcuno.
Gesù desidera che questo fuoco arda in noi. Ma noi, troppo spesso, preferiamo una fede tiepida, tranquilla, che non disturba. Una fede che non cambia nulla.
Allora chiediamoci: c’è fuoco nella mia fede? C’è passione, desiderio, decisione? Oppure tutto è spento, abitudinario, senza vita?
Gesù oggi ci guarda e ci ripete: “Quanto vorrei che fosse già acceso!”
E forse anche il nostro cuore, in fondo, lo desidera.
Perché una vita accesa è l’unica che vale la pena di essere vissuta.
