Avete sentito cosa ci dice oggi Gesù? “Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia.” È come se ci dicesse: “Occhio, che questa cosa può farti male senza che te ne accorga.”
La cupidigia non è solo voler tanti soldi. È quel bisogno continuo di avere di più: più roba, più successo, più applausi, più tutto. È quella vocina che ti fa sentire che quello che hai non basta mai, che manca sempre qualcosa per essere felice. Ma Gesù ci avverte, perché sa che vivere così ci svuota, ci rende ansiosi, ci fa dimenticare ciò che conta davvero.
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E allora, nella vita di ogni giorno, come si fa a stare lontani dalla cupidigia?
Prima di tutto fermiamoci ogni tanto e chiediamoci: ma mi serve davvero questa cosa che desidero? O sto solo cercando di riempire un vuoto interiore, un vuoto che andrebbe riempito con relazioni umane, con amore, con preghiera, e non con oggetti?
Poi, impariamo a dire grazie. Ogni giorno. Essere grati per quello che abbiamo ci aiuta a non vivere nell’ansia di volere di più.
E se possiamo, condividiamo qualcosa con gli altri: un po’ di tempo, un sorriso, anche qualcosa di nostro. Perché quando doniamo, ci ricordiamo che la vera gioia non è nell’accumulare, ma nel dare.
Gesù non vuole toglierci nulla, anzi: vuole liberarci da quel peso inutile che ci tiene sempre con il cuore affamato.
