p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 9 Ottobre 2025

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Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato.

Trascrizione

Buonasera. Buonasera, brava gente. Eccoci qui. Eccoci qui. Stasera iniziamo un po’ prima, eh? Iniziamo un po’ prima. Vediamo se riusciamo. E voilร . Ci riusciamo. Sรฌ. Che dite voi? Piรน o meno. E voilร , e voilร , e voilร . Ce la facciamo.

Allora, iniziamo un po’ prima perchรฉ sennรฒ poi sto per strada, si sente il rumore delle macchine e via. Allora, buonasera. Oggi รจ una giornata storica. Penso che state tutti seguendo quello che sta avvenendo tra i palestinesi e Israele e gli israeliani, tra Hamas e Israele [1 รจ la misericordia**. E quindi affidiamo davvero questo processo di pace grazie a tanti attori: e sicuramente ai richiami di Papa Leone oggi e di Papa Francesco ieri; sicuramente a tanti leader, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, ai tanti paesi arabi, dal Qatar alla Turchia, all’Egitto. Eh, c’รจ stato uno sforzo notevole e la pace ha bisogno della preghiera. Ecco perchรฉ vorrei iniziare questo momento affidando questo cammino alla donna per eccellenza della pace, a Maria:

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore รจ con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesรน. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen“.

Insieme, vorrei che davvero tutti dicessimo: “E sia la pace. Sia la pace”. Scriviamolo davvero tutti: sia la pace. Bene, poi l’avviso che faccio ogni sera. Stiamo preparando per la prossima giornata mondiale dei bambini che sarร  a settembre del prossimo anno.

Quindi i catechisti, i parroci, i vescovi, gli insegnanti, le famiglie, insomma, scriveteci, perchรฉ si possa organizzare davvero una grande seconda giornata di pace per un futuro bello per i nostri bimbi in tutto il mondo. E avanti! Quindi vi do sempre la mail: enzo@bongiornobravagente, dove potete scrivermi e cercare tutte le informazioni e quindi prepararci insieme. Va bene?

E ora andiamo al nostro appuntamento dal Vangelo secondo Luca. “In quel tempo, dopo che Gesรน ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: ‘รˆ per mezzo di Belzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni’. Altri poi [lo] mettono alla prova. Gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: ‘Ogni regno diviso in sรฉ stesso va in rovina e una casa cade sull’altra’. Ora, se anche Satana รจ diviso in se stesso, come potrร  stare in piedi il suo regno?“.

“Voi dite che io scaccio i demoni per mezzo di Belzebul. Ma se io scaccio i demoni per mezzo di Belzebul, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora รจ giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciรฒ che possiede รจ al sicuro. Ma se arriva uno piรน forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non รจ con me รจ contro di me e chi non raccoglie con me disperde. Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti, cercando sollievo e non trovandone, dice: ‘Ritornerรฒ nella mia casa da cui sono uscito’. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora, e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Brava gente, ci troviamo di fronte a una pagina che ci dice alcune veritร .

La prima: il demonio esiste. Il demonio esiste. Sapete, una delle piรน grandi tentazioni del demonio รจ farci credere che non esiste. E allora prendere coscienza che le tentazioni ci possono essere nella nostra vita, che possiamo cadere, che siamo fragili. Credo che sia un’attenzione necessaria, quasi una specie di prevenzione. E Gesรน ce lo dice in maniera chiara, eh, in maniera molto molto chiara e dร  anche un nome a questo demonio: Belzebul, Satana, divisore. Ecco allora la prima veritร  di questo testo. La seconda veritร  di questo testo che fa parte sempre di una logica demoniaca รจ che quando a volte siamo a corto di argomenti, iniziamo ad accusare. รˆ un po’ quello che fanno gli avversari di Gesรน: fanno fatica a comprenderlo e allora lo iniziano ad accusare. “รˆ per mezzo di Belzebul, capo dei demoni, che scaccia i demoni”; lo mettono alla prova; gli domandano un segno dal cielo; insomma, stanno sulla strada che ci vede uomini che puntano il dito, che accusano.

E questi sono i segni di chi non รจ abitato da Dio. L’altra grande veritร , ed รจ la terza, Gesรน qui la dice con due metafore molto belle, no? Dice: “Quando un uomo armato, forte, fa la guardia al suo palazzo, si sente al sicuro”; oppure “quando la casa รจ spazzata e adorna”, diciamo, allora รจ tutto a posto. E qui รจ come dire: “Attenzione a sentirci perfetti, a sentirci migliori degli altri, a sentirci forti, perchรฉ c’รจ il rischio di cadere”, no? E Gesรน dice: “Vedete, quest’uomo forte, ben armato, fa la guardia, ma poi arriva uno piรน forte di lui, eh, e gli ruba”. La casa spazzata, spazzata [e] adorna; [politici sotto] invece il demonio torna in quella casa. Quasi a dirci Gesรน con queste due metafore dice: “State attenti a non sentirvi a posto, arrivati. Eh, la vita รจ cammino. La vita รจ cammino“.

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A me l’immagine che piace รจ un uomo che fa la guardia, cioรจ che sta attento, che guarda tutto, cerca di monitorare, cerca di comprendere. E allora sรฌ, รจ un po’ l’atteggiamento, se volete, della vigilanza. E questa strada ci porta a comprendere che dal timore dobbiamo passare alla fiducia; dal timore alla fiducia, la fiducia verso il Signore; e dobbiamo passare dalla solitudine โ€” e da sentirci solo noi a posto, no? โ€” alla compagnia o se volete anche alla condivisione. Ed infine, passare dal vuoto alla pienezza, cioรจ dal vuoto di senso, no? O se volete, solo di ragionamenti, eh, ma non di veritร . Credo che questo Vangelo, ecco, รจ come se ci dicesse: “Sii vigile, sii attento, sentiti in cammino”. E allora farai un bellissimo viaggio in compagnia di me. In compagnia โ€” e termino โ€” di quella frase che Papa Leone ha scelto come testo della nuova esortazione apostolica: “Dilexit te”, cioรจ “ti ho amato”. “Ti ho amato” รจ una frase biblica molto bella.

Percepire questo: “Ti ho amato e Ti amo e ti amerรฒ sempre” da parte di Dio, ci permette di sentirci veramente in cammino e di sperimentare fiducia, di sperimentare compagnia e di sperimentare anche pienezza e non vuoto. E allora, mai come questa sera, forti, forti, forti, forti, forti, forti! Bene, bene, andiamo avanti. Ci sono due auguri stasera. C’รจ un augurio a Marco e Titti che fanno 10 anni di matrimonio. Ogni bene. Che il Signore vi benedica, Marco e Titti. E avanti con la vostra famigliola. E poi stasera faccio anche gli auguri a mio papร : 85 anni, eh, 85 anni. L’ho chiamato oggi, ma desidero davvero invitarvi tutti quanti a fare una preghiera per lui. Sapete, ho fatto sempre fatica a dirgli: “Ti voglio bene”. E stasera vorrei dirglielo per questi 85 anni.

Papร , ti voglio bene, e so che stai con Marco e Piero e che ti vogliono un mondo di bene. E quindi avanti, e ringraziamo il Signore per il dono della vita, e io ringrazio il Signore per il dono dei genitori. Buona serata e, per chi si affaccia domani, buona giornata. Buona giornata, brava gente. E viva la pace! E la pace per Israele, la pace per la Palestina. E avanti.

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