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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Ottobre 2025

Vangelo del giorno di Mt 18,1-5.10

I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo

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In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore.

Esistono gli angeli, e lavorano. Lavorano per Dio, lavorano per noi. Esistono anime pure che collaborano al progetto di Dio per la realizzazione del suo Regno, come esistono anime scure che lo ostacolano. Siamo troppo disincantati per vederle, troppo sicuri delle nostre competenze scientifiche e guardiamo con una certa sufficienza queste storie che reputiamo infantili.

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Invece gli angeli esistono ed hanno un compito. Esistono angeli che proteggono nazioni, paesi, comunità, come ci ricorda l’Apocalisse. Ed esistono degli angeli affidati a ciascuno di noi. Anime belle con un loro temperamento che hanno ricevuto il compito, come recita la preghiera a loro dedicata, di illuminare, custodire, sorreggere e indirizzare (governare) il nostro cammino di vita.

Angeli che stanno al cospetto di Dio, che vedono la sua gloria. Poi volgono lo sguardo su di noi, su di me, per aiutarmi a compiere la volontà dell’Amato, per crescere nel mio cammino di vita fino al raggiungimento della pienezza.

Non è casuale il Vangelo letto dell’infanzia spirituale: solo un cuore puro, uno sguardo limpido, la freschezza e lo stupore di un bambino riesce a capire, a vedere, a intercettare questa parte della realtà.

Non agiscono al posto nostro, gli angeli, ma sono sempre accanto a noi, pronti ad agire, a incoraggiare, a sostenere. Ed è bello pensare che quando devo confrontarmi con una persona, magari affrontando questioni delicate, posso chiedere al mio angelo di fare una visita all’angelo della persona che devo incontrare, così, per mettersi d’accordo…

Ingenuità? No, se il cuore sa andare oltre il visibile perché, come diceva il Piccolo Principe, l’essenziale è invisibile agli occhi.

Esistono gli angeli; poi, certo, se li lasciamo disoccupati, se siamo sordi e ciechi e muti alla loro presenza, non avremo mai la gioia di percepire la loro discreta presenza.

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Facciamoli lavorare, non perdiamo l’occasione di avere questi amici come sostegno!

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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