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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 30 Settembre 2025

Gesù è deciso a salire a Gerusalemme. E passa attraverso la Samaria, ma i samaritani non lo vogliono accogliere. E allora Giacomo e Giovanni si indignano: “Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo a distruggerli?” Ma Gesù si volta e li rimprovera.

Questa scena ci parla. Anche noi, a volte, ci facciamo prendere dallo sdegno religioso. Quando vediamo che qualcuno rifiuta la fede, quando notiamo comportamenti che ci sembrano offensivi verso Dio o verso la Chiesa, ci indigniamo. E magari pensiamo, come i discepoli: “Ci vorrebbe un castigo!”. Ma Gesù ci mostra un’altra via.

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Gesù non risponde con la durezza, ma con la fermezza del cuore mite. Non si lascia prendere dall’orgoglio ferito. Non cerca vendetta. Continua il suo cammino. Questo è lo stile del Vangelo:
La giusta disposizione non è lo sdegno, ma la pazienza della carità, la fermezza della verità unita alla mitezza del cuore. Gesù non approva il rifiuto dei samaritani, ma non li condanna. Lascia spazio alla libertà e continua a seminare.

Allora possiamo domandarci: quando qualcuno non accoglie la fede o si mostra ostile, che atteggiamento abbiamo? Siamo più simili ai discepoli che sono pronti a invocare il fuoco, o a Gesù che prosegue con amore e rispetto?

Impariamo da Lui: che non serve vincere con la forza, ma serve amare con perseveranza.