don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 20 Settembre 2025

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PERSEVERANTI NEL BENE PERCHE’ SEMINATI NELLA TERRA BUONA DELLA CHIESA

“Poichรฉ una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni cittร ” Gesรน mette in chiaro le cose. Insieme alla folla si puรฒ “ascoltare” la sua Parola, ma ciรฒ non significa avere fede.

Fateci caso, negli esempi che fa Gesรน, emerge un tempo successivo all’ascolto, quello nel quale esso dovrebbe penetrare nella terra, mettervi radici e crescere libero. Tra il momento dell’ascolto e quello in cui appare la fede adulta di chi “crede” e dร  frutto, vi รจ un “dopo”, un tempo decisivo.

Non basta dunque ascoltare la Parola di Dio per avere fede. Non รจ sufficiente ascoltarla durante la messa della domenica, nei gruppi di ascolto, nelle conferenze e nei corsi biblici. E’ necessario un tempo di crescita nella fede perchรฉ, “dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, si custodisca per produrre frutto con perseveranza”.

Attenzione, non ci confondiamo: Gesรน identifica il seme con coloro che “ascoltano”, non i vari tipi di terreno. Ciรฒ significa che, a prescindere della situazione nella quale essi si trovano, la Parola entra e si fa carne con loro. Non importa se si trovano in peccato, se non si sono preparati ad ascoltare. La predicazione giunge quando meno te lo aspetti, perchรฉ Dio conosce i tempi e i momenti, e sa quale รจ quello favorevole per ciascuno.

Forse uno ha un’amante da tempo, e ha una doppia vita che lo sta dilaniando. Forse un altro sta rubando sul lavoro, o รจ schiavo dell’alcool o della droga; forse ha un rancore sordo da anni. Bene, nel momento della predicazione non c’รจ ostacolo alla semina della Parola. Anzi, i peccatori hanno piรน possibilitร  di quelli che si ritengono giusti. E la fede viene dalla predicazione dice San Paolo. In un momento puรฒ cambiare la vita, eccome, perchรฉ la Parola di Dio ha il potere di risuscitare i morti.

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Infatti Gesรน non dice che il seme che non ha dato frutto รจ simile a coloro che non hanno creduto. Anzi, tutti hanno accolto e hanno creduto in quel primo momento. Ma poi รจ successo qualcosa. E’ di questo che sta parlando Gesรน, del “dopo” successivo alla predicazione e all’ascolto.

Quando il “seminatore esce a seminare” siamo ancora nel momento in cui chi ascolta รจ uno della “folla”, confuso tra la “gente” che “accorre a Gesรน da ogni cittร ”. “Dopo” deve scegliere dove camminare; se seguire l’invito degli apostoli a convertirsi e andare a farsi battezzare, a camminare cioรจ in una seria iniziazione cristiana, il “terreno buono” dove far crescere il seme, oppure se scegliere un percorso fai da te.

Questo รจ il punto decisivo, e si puรฒ cambiare “terreno” anche “strada facendo”. Perchรฉ l’ascolto รจ solo l’inizio di un cammino serio di conversione durante il quale si vedrร , concretamente, se si ha “ascoltato con cuore integro e buono”, cioรจ retto e sincero, oppure no.

La parabola รจ diretta proprio a quanti sono giร  nella Chiesa, hanno ascoltato e creduto. A noi. E ci chiede: dove ci troviamo oggi? Stiamo camminando sul “terreno buono” della comunitร  cristiana, oppure abbiamo disobbedito e ci siamo avventurati sulla “strada” tracciata dai nostri criteri e asfaltata dal nostro orgoglio?

Se siamo sulla “strada” allora di certo i fatti e le persone ci stanno “calpestando”, ci arrivano come frustrazioni e non ci capiamo nulla. Per caso, sentimentali e bambinoni superficiali che non possono “mettere radici”, dopo aver “accolto la Parola con gioia e creduto per un po’”, siamo inciampati tra le “pietre” scandalizzati dalle “prove” che non ci aspettavamo?

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Forse abbiamo creduto che seguire Gesรน ci avrebbe resi immuni dai problemi, e invece tutto il contrario, accidenti. E per questo, la gioia si รจ sciolta come neve al sole trasformandosi in una paura che ci ha chiuso il cuore per difendere i nostri beni, il nostro tempo e i nostri progetti diventando cosรฌ impermeabili alla Grazia.

Oppure siamo tra quelli che il mondo e i “piaceri della vita” hanno di nuovo irretito. Non solo quelli grossolani, ma anche i “piaceri” piรน fini e corretti: i voti migliori per i figli, una carriera dignitosa, casa e vacanze assicurate, senza esagerare per caritร … E’ per questo che ci sentiamo “soffocare” dalle preoccupazioni: il mutuo, le rate della macchina e del televisore, la retta della piscina e dei corsi di russo dei figli, e poi la cellulite, il dirigente che non si accorge di me…

Ci siamo dentro tutti, vero? Vuol dire che siamo usciti dalla “terra buona”.

Ma coraggio, oggi il Signore viene di nuovo a svelarci “i misteri del Regno di Dio” per chiamarci a conversione, cioรจ a tornare all’unica terra dove si impara a “custodire” il “seme” dagli attacchi del diavolo che vuole “rubarlo” per impedire di credere.

Solo nella comunitร  cristiana c’รจ “l’umiditร ” necessaria per “mettere radici” capaci di resistere alle tentazioni e nelle “prove”: la cura dei pastori e dei catechisti, il Magistero della Chiesa, i sacramenti, e la predicazione che illumina di nuovo i fatti della storia alla luce della fede.

Coraggio, perchรฉ il Signore ci ama, e vuole donarci la natura nuova di figli di Dio, che sa “custodire” il tesoro della vita divina e “produce il frutto” dell’amore “con perseveranza”.

E’ in questa, infatti, che si distinguono i cristiani che camminano nella terra buona. Il loro amore dura per sempre, con tutti e in ogni circostanza. Non รจ passione o sentimento, รจ vita donata, concretamente, ogni giorno, anche al nemico. E’ la vita seminata dalla predicazione che ci fa seme nel Seme, figli nel Figlio, sposa nello Sposa, amore nell’Amore.

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