Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 12 Settembre 2025

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ยซUn discepolo non รจ piรน del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarร  come il suo maestroยป.

Oggi il Vangelo ci educa e conforta. Ciascuno di noi, infatti, pur vivendo il proprio limite, puรฒ imparare e prepararsi per guidare gli altri. In questa parabola, infatti, il Cristo Gesรน redarguisce chi s’improvvisa maestro, ma d’altra parte non esclude la possibilitร โ€”se degnamente preparatiโ€”di diventarlo per qualcun altro, in una maniera giusta e sollecita.

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L’errore, quindi, non รจ cercare di guidarsi a vicenda, spalleggiarsi o aiutarsi, quanto il desiderio o il tentativo di farlo prima ancora di essersi dedicati a se stessi e di saper effettivamente indirizzare qualcun altro. Si puรฒ rendersi pronti, si possono acquisire esperienza e saggezza che permettano di non essere ciechi che guidano altri ciechi.

Questo, perรฒ, richiede uno sforzo costruttivo nell’essere coloro in grado di riconoscere la pagliuzza nel proprio occhio e solo allora diventare in grado di โ€œguarireโ€ gli altri, indicando la trave che li affligge. Il Vangelo, pur nei suoi passaggi interpretativi piรน o meno ostici, รจ in grado di suggerirci vie di bene molto concrete e robuste; aiuta a pensarsi adeguati ad una esistenza ricca di sfide personali e collettive.

Cosa possiamo fare, dunque, per smettere di essere incerti nei confronti di un cammino talvolta accidentato e ricco di piani scoscesi o salite impervie? Avere la pazienza di imparare, avere la sollecitudine di correggersi; ascoltare se stessi e riconoscere gli errori commessi.

Solo avendo una consapevolezza tanto adeguata per sรฉ si diventerร  allora in grado della dolcezza necessaria per sostenere gli altri, per accompagnarli nella correzione e nella comprensione. Viceversa, coloro che sono troppo lascivi o troppo severi con se stessi e con gli altri come risultato si impediranno di vivere, o si accontentano di essere ciechi che vogliono guidare altri ciechi.

Per riflettere

Cos’รจ che oscura la mia vista e che non mi permette di essere una buona guida nรฉ per me stesso nรฉ per gli altri? Dov’รจ che penso, invece, di aver fatto luce nella mia vita e sulla mia interioritร ? Posso fare di piรน per la cura di me stesso e nell’ascolto dell’altro?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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