Le scienze cognitive confermano che notiamo più facilmente i difetti degli altri che i nostri, e danno un nome a queste distorsioni.
Pensare di essere obiettivi, mentre gli altri sarebbero di parte, cioè riconoscere più facilmente l’arbitrarietà delle posizioni altrui, è il cosiddetto “bias blind spot”. Si parla anche di “naive realism” quando si pensa di essere realisti, mentre chi ha una posizione differente sarebbe irrazionale o in mala fede. Possiamo raggruppare tutto ciò nel fenomeno di “illusione di obiettività”.
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C’è spesso anche il doppio standard cognitivo: indulgenti con sé e severi con gli altri, magari scaricando sugli altri la responsabilità dei propri errori, mentre quelli altrui sarebbero strutturali dell’altra persona. In questa autoindulgenza si attribuiscono facilmente i fallimenti a fattori esterni e i successi alla propria bravura (self-serving bias). Con “moral licensing”, ipocrisia morale, si spiega il fenomeno di condannare negli altri ciò che invece si tollera o si giustifica in sé: la propria incoerenza è trascurata, mentre si enfatizza quella altrui. Questi fenomeni potremmo descriverli come “autoindulgenza”.
Sono dinamiche che viviamo tutti. Quando Gesù parla della trave e della pagliuzza, ci mette davanti a questi meccanismi psicologici che oggi chiamiamo bias cognitivi. Il Vangelo di oggi, e le scienze cognitive, allora ci aiutino ad aprire gli occhi su questi meccanismi per cambiare sguardo, riconoscere con umiltà le nostre incoerenze e imparare a guardare gli altri alla luce della Misericordia di Dio.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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