Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Settembre 2025

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Che merito c’รจ nell’amare chi ci ama giร , nel ricambiare chi ci vuol bene? Certamente sarร  semplice trovare piacevoli le nostre persone preferite o passare del tempo con chi ci รจ tanto caro. Ma la maniera in cui Gesรน ha vissuto non รจ soltanto questa.

Se ci poniamo come suoi discepoli, sappiamo che le circostanze della vita ci richiedono di saper stare accanto anche a coloro che meno sopportiamo o che ci sono avversi. Non possiamo sottrarci dal confrontarci, infatti, con i nostri sacerdoti del tempio, con i detrattori, con coloro che vorrebbero qualcun altro al nostro posto. Ciรฒ รจ dovuto al fatto che il cristianesimo ci invita alla cooperazione sincera con l’altro, e per farlo dobbiamo necessariamente essere pronti ad incontrarlo davvero, anche e soprattutto laddove il dialogo e la reciproca comprensione sembrano difficili.

Se queste parole appaiono utopistiche e se il progetto di Dio sembra distaccarsi dalla nostra realtร , interroghiamoci allora su quale sia la via attraverso cui vogliamo che passi la realizzazione delle parole di Cristo, o come ci รจ possibile approssimare il piano ideale e quello reale. Pur sforzandoci, la soluzione non potrร  mai essere diversa da quella di un avvicinamento tra il nostro orizzonte di senso e quello di chi ci รจ accanto, nella rinuncia ad alcuni aspetti, ma anche nell’accoglimento di quelli dell’altro; solo a partire da questi apparentemente impercettibili passi, รจ possibile muoversi. Nessun grande progetto inizia altrove se non dalle prime solide fondamenta.

Non รจ necessario, allora, solamente non disprezzarci a vicenda, quel che รจ indispensabile fare รจ trovare nell’altro quella radice d’umanitร  che contraddistingue tutti noi e, a partire da quella, amarsi come Dio riesce ad amare ogni creatura. Se ci sforziamo di guardare con i suoi occhi vedremo che ogni persona ha un aspetto di bene, ciascuno รจ sofferente a proprio modo, oppure entusiasta secondo i propri desideri, deluso secondo qualche aspettativa, ma desideroso di far meglio sotto qualche altro rispetto.

Ciascuno secondo i suoi punti di luce ed ombra. Questa somiglianza ci educherร  a guardare ogni giorno in maniera piรน simile al Creatore la creatura, il nemico come il fratello, l’avversario come il compagno.

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Per riflettere

Chi รจ oggi mio fratello, chi riesco ad amare nonostante le differenze di prospettiva? Quali sono le persone a cui ho sbarrato la porta del cuore? In che maniera posso farmi promotore del progetto di Dio?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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