don Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

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Su cosa facciamo davvero conto?
don Mauro

Se qualcuno volesse fare un regalo alla Parrocchia di don Mauro
Parrocchia S. Maria delle Grazie: IT09Y0871383900000000012977

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UN BILANCIO REALISTICO

Il sapere che nella Bibbia viene chiamato Sapienza, รจ lโ€™insieme delle conoscenze che servono allโ€™uomo per essere felice, cioรจ per conseguire lo scopo della sua vita. Infatti ciascuno di noi vuole vivere bene e per questo fa delle scelte, ma orientarsi tra le mille opportunitร  e promesse di felicitร  che ogni giorno ci vengono proposte, non รจ facile: ecco che la Sapienza ci viene in soccorso.

La scienza ci abitua allโ€™analisi, a scomporre i problemi in problemi piรน piccoli, ma a volte si corre il rischio di perdere il filo. Per apprendere veramente bisogna avere capacitร  di sintesi, cioรจ riuscire a collegare esperienza e conoscenza per ottenere un sapere utile, che possa indirizzarci verso il bene. La Sapienza รจ questa sintesi.

Molta gente seguiva Gesรน, il fenomeno, quello che sa guarire, perfino resuscitare e che distribuisce pane e pesce gratis. Il Maestro li mette in guardia: seguirlo significa andare contro corrente, compiere delle scelte precise, a volte in contrasto con la consuetudine.

Noi siamo la massa, i consumatori, gli spettatori, gli utenti. Oggi รจ facile essere influenzati piรน o meno subdolamente. La televisione, gli spettacoli, la pubblicitร , propongono dei modelli, sbandierano sondaggi, offrono opinioni preconfezionate, che condizionano inesorabilmente. รˆ difficile essere diversi.

Siamo in difficoltร , perchรฉ il costume spesso prevale sulla morale. “Oggi si fa cosรฌ”, diciamo allargando le braccia. Ecco perchรฉ Gesรน deve usare delle parole cosรฌ forti, per svegliarci da questo torpore mediatico.

Guarda in faccia la realtร , dice, verso dove sei incamminato? Vivrai in eterno? Le azioni che compi quali conseguenze porteranno? Mettiti a tavolino e fai un bilancio come un costruttore avveduto, come uno stratega esperto. Finchรฉ sei in tempo mettiti al riparo da amare sorprese.

Rinuncia ai tuoi averi. รˆ unโ€™affermazione apparentemente assurda: puรฒ un padre lasciare alla fame i propri figli o un medico buttare via i suoi strumenti? Non si tratta di questo, evidentemente, ma di capire ciรฒ che veramente ha valore. Lโ€™uomo non puรฒ salvarsi da solo.

Qui ci ricolleghiamo ancora alla prima lettura: i ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni. Quando le cose vanno bene noi siamo pieni di certezze, ci sembra di avere tutto sotto controllo, ma appena ci confrontiamo con la sofferenza e la morte, facciamo lโ€™amara esperienza dei nostri limiti.

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Fossimo anche miliardari non potremmo allungare la vita di unโ€™ora soltanto. Rinunciare ai propri averi vuol dire allora rinunciare alla pretesa di fare da soli e fidarsi del Signore, consegnarsi a Lui.

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